Kolanjsko polje
Il percorso dei Pozzi di Kolan, lungo 7,4 km, è la passeggiata ideale per le famiglie e per chi pratica attività fisica a scopo ricreativo. Il punto di partenza del percorso si trova nella piana di Kolanjsko polje e prosegue, per una strada in macadam, fino al pozzo di Motišnjak.
Ben presto, superato il pozzo, si arriva ad un incrocio dove si prosegue dritti. Se si svolta a destra, dopo 200 m si arriva alla chiesa di S. Girolamo (Sv. Jerolim). Nata a cavallo dei secoli XV e XVI, sorge su un’altura nel cuore del Kolanjsko polje. La presenza di quel che resta di antiche pareti intonacate, di una gran quantità di ceramiche romane e di alcune colonne spezzate, fa supporre che, da queste parti, un tempo sorgesse o una villa rustica romana, oppure un insediamento rurale. Visitato il sito, ritorniamo al nostro percorso e proseguiamo verso Kolanjsko blato – Rogoza. Camminando per sentieri in macadam, avremo occasione di ammirare la fitta vegetazione di questi luoghi, tanto rara sull’isola di Pag (Pago), e con un po’ di fortuna c’imbatteremo in qualche pecorella.
La riserva ornitologica di Kolanjsko blato è l’habitat naturale di tante e differenti specie di piante ed uccelli palustri, il luogo ideale per tirare il fiato ed ammirare, da un lato, l’azzurro del mare e, dall’altro, il verde della piana con vista sulle montagne del Velebit (Alpi Bebie).
Da Kolanjsko blato invertiamo il senso di marcia e torniamo al punto di partenza, stavolta seguendo un percorso che ci porterà a costeggiare numerosi muretti a secco, fino al ponte a Suteska, dove un tempo passava la ferrovia a scartamento ridotto che portava a Šimuni e serviva per il trasporto del carbone.
La fine del nostro percorso è vicina: ci arriveremo dopo che avremo superato la sorgente d’acqua con pozzo che faceva parte dell’acquedotto Kolan – Caska.
S. Vid - direzione da Kolan
Il percorso verso Sveti Vid inizia sulla strada principale dell’isola (D106) proprio alla brusca curva poco prima di Kolan (se proveni dalla città di Pag). Il sentiero è segnalato, ben distinguibile e tecnicamente non è impegnativo.
Proprio all’inizio del percorso attraverserai una vallata erbosa, tra muretti a secco, pascoli carsici e staccionate dove spesso potrai vedere le pecore pascolare o semplicemente osservarti incuriosite. Sulla leggera salita, ad eccezione dei lecci e dei ginepri, prevale la vegetazione bassa e, man mano che ti avvicinerai alla cima, non ci sarà quasi traccia di vegetazione alta. Dato che lungo il sentiero non c’è ombra, d’estate si consiglia di indossare indumenti protettivi (per proteggersi dal sole) e scarpe nonché di portare acqua a sufficienza; d’inverno invece è necessario indossare indumenti pesanti perché il percorso non è riparato dai venti.
Sebbene il percorso sia praticabile durante tutto l’anno, è più bello in primavera quando fioriscono la salvia e le altre piante aromatiche che crescono in abbondanza sulla pietraia di Pag. Oltre ai meravigliosi colori e profumi, potrai goderti la vista sulla montagna del Velebit, sulla baia di Pag e sulla porta di Pag, sulle isole circostanti, sulla città di Pag e sulle saline in lontananza.
In cima al sentiero c’è una pozzanghera e una croce costruita come un muretto a secco. La location nei pressi della chiesetta di Sveti Vid in cima al sentiero è una posizione perfetta per scattare delle fotografie meravigliose, un ricordo della salita sulla vetta più alta dell’isola di Pag.
